giovedì, novembre 24, 2011

L'avevo già letto questo libro. Non mi aveva regalato un granchè, infatti stava lì,
A prendere polvere ancora sporco di fuliggine
Ma ora che me l'hanno chiesto in prestito, forse temendo di non rivederlo,
Ho cominciato a sfogliarlo, e alla fine me lo sono praticamente riletto tutto.

Domattina sarò stra-pentita di questa genialata ma ormai...

Riporterò qui alcune frasi, un po' come promemoria,
Un po' perche mi ricordano sensazioni che oggi in qualche modo vivo,
sto vivendo o vorrei vivere...


"Il mio lavoro mi rendeva uguale a tutti gli altri. Non mi permetteva di esprimermi.
Ero sostituibile come un bullone di una macchina, e questo condizionava
tutti i miei rapporti. Perché poi la sera, quando tornavo a casa,
avevo voglia di stare con una persona che mi avesse scelto.
Volevo essere SCEL-TO! Volevo una persona che voleva me.
Una persona per la quale io non potevo essere sostituito da un giorno con l'altro.
Una persona che mi facesse sentire speciale. Diverso da tutti. Un individuo.
Una persona. Un principe azzurro."

"‘La mia vita è uno schifo... Ho imparato a pormi una domanda ogni sera prima di addormentarmi:
cosa hai fatto oggi per realizzare il tuo sogno... Alla seconda sera in cui mi sono risposto: ‘Niente’,
ho capito quanto in fondo una parte del problema fossi io.
Quindi, o smettevo di lamentarmi o iniziavo a darmi da fare."

E poi ancora... E dopo questa proverò a dormire ma non ci riuscirò...
Perchè di fronte ad una realtà,
anche se non sconvolgente,
scritta,
cadono giustificazioni e alibi e di conseguenza passa il sonno

"Nell’amare ci può anche essere una fase di innamoramento, ma non sempre nell’innamoramento c’è vero amore."