Fra poco arriverà
Cosa farò, non tarderà
Mi vestirò da sera
Che grande confusione
Dove saranno mai
Dove ho potuto perdere le scarpe nuove
Non trovo le collane
Ed il divano l’ha distrutto il cane
Ed io che assaporavo di già
Momenti di intimità, felicità
Povera me, che ora è
No, non c’è più tempo
Dispiacere immenso
Ma come ho potuto perdere quest’occasione
Mi troverà bruttissima senza le scarpe e senza le collane
A prendermi dei fiori sarà
Come mai non arriva
Oppure preferisce quel bar
E quegli strani amici
Ho perso l’illusione ormai di questo nostro grande amore
E rimarrò zitella con le scarpe nuove e tutte le collane
Ed io che assaporavo di già
Momenti di intimità, felicità
Povera me, che ora è
No, non c’è più tempo
Dispiacere immenso
Ma come ho potuto perdere quest’occasione
Mi troverà bruttissima senza le scarpe e senza le collane
Ho perso l’illusione ormai di questo nostro grande amore
Io rimarrò zitella con le scarpe nuove e tutte le collane
Se la cultura ufficiale rappresenta il nostro modo condiviso di essere nel mondo, allora la controcultura, ne denuncia i limiti e le contraddizioni e assume il ruolo d’avanguardia idealista e radicale
sabato, dicembre 10, 2011
Abbi pietà di me che sto lontana
Abbi pietà di me che sto lontana
che tremo del tuo futile abbandono,
tienimi come terra che pur piana
dia nella pace tutto il suo perdono
od anche come aperta meridiana
che dia suono dell’ora e dia frastuono,
abbi pietà di me miseramente
poiché ti amo tanto dolcemente
Alda Merini
che tremo del tuo futile abbandono,
tienimi come terra che pur piana
dia nella pace tutto il suo perdono
od anche come aperta meridiana
che dia suono dell’ora e dia frastuono,
abbi pietà di me miseramente
poiché ti amo tanto dolcemente
Alda Merini
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