lunedì, luglio 09, 2007

‘The Rape of the Lock’

Alla Signora Arabella Fermor

Signora,

...Le persone umane sono tanto fittizie quanto quelle dell’aria, e il personaggio di Belinda,
come è ora trattato, non vi assomiglia in nulla se non nella bellezza....

... Se questo poemetto avesse tante grazie quante sono quelle della vostra persona o della vostra mente,
non potrei tuttavia mai sperare che potesse passare per il mondo tanto privo di biasimo quanto voi.
Ma qualsivoglia sia la sua sorte, la mia è abbastanza felice, poiché mi ha porto l’occasione di assicurarvi
che io sono,
con la più sincera stima,
Signora, il vostro più obbediente, umile servitore.

A. Pope.

1 commento:

Anonimo ha detto...

I percosi dell'anima sono nascosti...

Chi vive nella normalità e nella monotonia si adegua al senso comune...
Li tiene profondi e se ne dimentica...

Tutti abbiamo una immagine di noi stessi e una maschera che ci mettono gli altri...
Tutti ce l'abbiamo.

Sotto quella maschera noi ci muoviamo e cambiamo radicalmente...

Chi si toglie quella maschera rimane spesso indifeso e incompreso...
Ma è un atto di coraggio e di libertà..

La libertà di cambiare e rinascere ogni giorno, ogni mattino..