venerdì, dicembre 09, 2011

Quel senso preciso 

In un italiano appena comprensibile,
vedendomi con lo sguardo mogio e gli occhi pieni di lacrime
Mi domanda il perchè della mia tristezza.
Faccio spalluccie e biascico qualcosa sugli errori.
"Siamo tutti figli di un errore, nessun problema...
Adamo ed Eva hanno sbagliato, da lì vengono tutti gli altri.
Se si sbaglia, va bene lo stesso... "

E così un signore marocchino mi strappa un sorriso
Alleggerendomi per un attimo dal senso di colpa
Del resto dal paradiso ci hanno già scacciato e non per colpa mia

Il mondo ha il permesso d andare avanti. Impietoso
Lasciandomi indietro, un poco ogni giorno, perchè sogno ancora la voce di mio
Padre che mi chiama "principessa".
Ma al mio risveglio mi trovo a far fronte da sola a tutti i problemi
E mi rendo conto che l'infinita solitudine del mio castello

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